Perché questi errori tornano sempre
Quando parliamo una lingua straniera, il cervello cerca scorciatoie nella lingua che conosce meglio. Per un italiano la scorciatoia spesso funziona: important, possible, problem, family somigliano all'italiano, e gran parte del vocabolario «colto» inglese viene dal latino. Ma su alcuni punti precisi — età, soggetto, tempi verbali, preposizioni, vocali — italiano e inglese funzionano in modo diverso, e la scorciatoia produce un errore che sembra perfettamente sensato.
Si chiama transfer: applichi all'inglese una regola giusta in italiano. La buona notizia è che questi errori non sono casuali. Sono prevedibili, tornano in quasi tutti gli italiani e, una volta capita la causa, li riconosci molto più in fretta.
Questa guida è per chi ha un livello da A2 a B2: capisci abbastanza, ma inciampi sempre sugli stessi punti. Leggila tutta una volta, poi torna alle sezioni che ti riguardano e segui il piano di quattro settimane alla fine.
Come usare la pagina: ogni errore ha un esempio sbagliato (✗), la versione corretta (✓) e la spiegazione di perché l'italiano ti porta a sbagliare. Non serve impararli tutti insieme. Scegli i due o tre che riconosci di più in te — quelli che un collega o un insegnante ti ha già corretto — e parti da lì. Nel piano finale ogni settimana ne affronta un gruppo.
Gli errori di grammatica che vengono dall'italiano
1. L'età, la fame, il freddo con «avere»
✗ I have 30 years. → ✓ I am 30.
✗ I have hungry / I have cold. → ✓ I'm hungry / I'm cold.
In italiano «ho 30 anni», «ho fame», «ho freddo», «ho paura». In inglese tutte queste cose si «sono»: I'm 30, I'm thirsty, I'm cold, I'm afraid of dogs. Per l'età puoi aggiungere years old — She's twelve years old — ma mai con have.
2. Il soggetto sottinteso
✗ Is raining. → ✓ It is raining.
✗ Is important to arrive early. → ✓ It is important to arrive early.
L'italiano può omettere il soggetto perché la forma del verbo lo dice già: «piove», «è tardi», «è importante». L'inglese no: ogni frase ha bisogno di un soggetto, anche quando non c'è un soggetto «vero». In quei casi si usa it (It's late, It's cold) oppure there per dire che qualcosa esiste (There is a problem, non Is a problem).
3. «Da» con il presente
✗ I live here since three years. → ✓ I have lived here for three years.
✗ I work here since 2021. → ✓ I have worked here since 2021.
Due errori in uno. Il tempo: «vivo qui da tre anni» è al presente in italiano, ma in inglese un'azione iniziata nel passato e ancora in corso vuole il present perfect. La parola: l'italiano ha solo «da», l'inglese ne ha due. since + punto di partenza (since 2021, since Monday); for + durata (for three years, for a long time).
4. Il passato prossimo con un momento preciso
✗ I have seen him yesterday. → ✓ I saw him yesterday.
Nel parlato italiano il passato prossimo si usa quasi sempre: «l'ho visto ieri». Siccome si forma con «avere», si traduce d'istinto con have seen. Ma in inglese, appena c'è un momento passato e concluso (yesterday, last week, in 2019, two days ago), serve il past simple. Il present perfect è per ciò che conta ancora adesso, senza un momento preciso: I've seen this film.
Trucco: chiediti When?. Se la frase risponde, è past simple.
5. L'articolo per generalizzare
✗ The people are lazy. (in generale) → ✓ People are lazy.
✗ I like the wine. (in generale) → ✓ I like wine.
In italiano si dice «la gente», «il vino», «le donne» anche parlando in generale. In inglese, per una generalizzazione, niente articolo: Women earn less than men, Wine is expensive here. The indica qualcosa di preciso: The wine we had last night was great.
6. «La gente è» e i nomi non numerabili
✗ People is friendly. → ✓ People are friendly.
✗ informations, advices → ✓ information, advice
«La gente» è singolare in italiano, ma people in inglese è plurale: People are, People think. Al contrario, alcuni nomi plurali o numerabili in italiano sono non numerabili in inglese: information, advice, news, furniture, luggage. Niente s, niente an, verbo al singolare: The news is good. Per contarli: a piece of advice.
7. Le preposizioni tradotte
✗ It depends from you. → ✓ It depends on you.
✗ She's married with a doctor. → ✓ She's married to a doctor.
Le preposizioni non si traducono: si imparano insieme al verbo o all'aggettivo. Altre coppie da fissare: interested in, good at, angry with (una persona), arrive in/at, listen to. Scrivile sempre in coppia nel tuo quaderno, mai la parola da sola.
8. «Spiegami», «suggeriscimi»
✗ Can you explain me the problem? → ✓ Can you explain the problem to me?
✗ He suggested me a restaurant. → ✓ He suggested a restaurant to me.
In italiano la persona si attacca al verbo: «spiegami», «suggeriscimi», «descrivimi». In inglese explain, suggest e describe non prendono la persona subito dopo: prima la cosa, poi to me. Con tell e show, invece, va bene: Tell me, Show me.
Promemoria: dall'italiano all'inglese
I riflessi di traduzione che producono questi errori, tutti in un'unica tabella — da tenere a portata di mano.
| In italiano | Traduzione letterale | In inglese |
|---|---|---|
| Ho 30 anni | ✗ I have 30 years | ✓ I'm 30 |
| Piove | ✗ Is raining | ✓ It's raining |
| Vivo qui da tre anni | ✗ I live here since three years | ✓ I have lived here for three years |
| L'ho visto ieri | ✗ I have seen him yesterday | ✓ I saw him yesterday |
| La gente è gentile | ✗ The people is kind | ✓ People are kind |
| Dipende da te | ✗ It depends from you | ✓ It depends on you |
| Spiegami il problema | ✗ Explain me the problem | ✓ Explain the problem to me |
| Fare una foto | ✗ Make a photo | ✓ Take a photo |
| Mi piace molto la pizza | ✗ I like very much pizza | ✓ I like pizza very much |
| dei consigli | ✗ advices | ✓ advice |
Mini-test: correggi queste otto frasi, poi controlla.
- I have 25 years.
- Is very hot today.
- I study English since two years.
- I have met him last Sunday.
- The people is very kind here.
- It depends from the weather.
- Can you explain me this word?
- I need some advices.
Soluzioni: 1. I am 25. · 2. It is very hot today. · 3. I have studied English for two years. · 4. I met him last Sunday. · 5. People are very kind here. · 6. It depends on the weather. · 7. Can you explain this word to me? · 8. I need some advice.
I suoni che tradiscono un italiano
Un accento italiano non impedisce di capirti. A pesare davvero sulla comprensione sono alcuni punti precisi: eccoli, con la posizione della bocca per ognuno.
1. La vocale aggiunta alla fine
work-a, big-a, I'm-a, stop-e
Quasi tutte le parole italiane finiscono in vocale, quindi la bocca ne aggiunge una anche in inglese. Consiglio: pronuncia la consonante finale e fermati, chiudendo il suono. Prova con big, stop, work tenendo un dito davanti alla bocca: deve arrivare un piccolo soffio, non una «a».
2. La «h»
hungry, house, happy, hotel
In italiano la «h» è muta, così si perde (I'm ungry) oppure si aggiunge dove non c'è (h-apple). La «h» inglese è un soffio leggero, come quando appanni un vetro. Coppie da provare: hat / at, heat / eat, hold / old.
3. Il «th»
think / tink, this / dis, three / tree
In italiano non esiste e diventa «t» o «d». Metti la punta della lingua tra i denti, appena, e soffia piano: senza vibrazione per think, three; con vibrazione per this, mother. All'inizio esagera, poi il movimento diventa naturale.
4. Vocali brevi e lunghe
ship / sheep, live / leave, full / fool
L'italiano non distingue le vocali per la durata; l'inglese sì, e la differenza cambia il significato. La «i» di ship è breve e rilassata; quella di sheep è lunga, con le labbra tese come per sorridere.
5. Lo schwa /ə/
banana → bə-NA-nə, about → ə-BOUT, computer → kəm-PYOO-tə
In inglese le vocali non accentate si «riducono» a un suono breve e neutro, lo schwa. Pronunciare ogni vocale chiara come in italiano rende il ritmo innaturale e sposta l'attenzione dalla sillaba accentata. È il suono più comune dell'inglese: vale la pena allenarlo.
6. Le lettere mute
Wednesday (WENZ-day), island (AI-lənd), knife (naif), listen (LI-sən)
L'italiano si legge quasi sempre come si scrive, quindi viene naturale pronunciare ogni lettera. In inglese molte lettere sono mute. Quando impari una parola nuova, controlla sempre la pronuncia, non solo il significato.
Frasi per allenarti
Leggile ad alta voce, prima piano e poi a velocità normale, registrandoti:
- Harry's hat is on the hook in the hall.
- I think these three things are worth thinking about.
- Big dogs bark at black cats.
- On Wednesday I listened to an island song.
I falsi amici da conoscere
Italiano e inglese condividono tante parole che si finisce per fidarsi della somiglianza. Il più delle volte va bene. Con queste otto, no:
| Parola inglese | Cosa significa davvero | Confusa con |
|---|---|---|
| camera | macchina fotografica | camera (= room) |
| parents | genitori | parenti (= relatives) |
| actually | in realtà | attualmente (= currently) |
| eventually | alla fine | eventualmente (= possibly) |
| library | biblioteca | libreria (= bookshop) |
| argument | litigio, tesi | argomento (= topic) |
| morbid | macabro | morbido (= soft) |
| sensible | assennato, ragionevole | sensibile (= sensitive) |
Nella vita reale: I'm currently working in Milan (non actually, che vorrebbe dire «in realtà lavoro a Milano»); My relatives are coming for Christmas (non parents, che sono solo mamma e papà); We had an argument significa «abbiamo litigato», non «abbiamo avuto un argomento». E se una stoffa è morbida, è soft: morbid fa pensare alla morte.
Abitudini da perdere
I calchi con «fare»
✗ make a question → ✓ ask a question
✗ make a photo → ✓ take a photo
«Fare» in italiano va bene con quasi tutto; in inglese il verbo che accompagna un nome è una convenzione. make a mistake, do homework, take a shower, have breakfast, take a break, pay attention, give a presentation. Imparale sempre come blocco unico.
La posizione dell'avverbio
✗ I like very much pizza. → ✓ I like pizza very much.
✗ I speak very well English. → ✓ I speak English very well.
In italiano l'avverbio si infila tra il verbo e il complemento: «mi piace molto la pizza». In inglese il verbo e il suo complemento restano attaccati: l'avverbio va alla fine, oppure — per quelli di frequenza — prima del verbo (I often cook).
I gesti al posto delle parole
Quando manca una parola, è naturale compensare con le mani o con l'espressione. In inglese conviene invece parafrasare: It's a thing you use to…, It's like a… but smaller, I don't know the word, but it's…. È un'abilità che si allena e ti salva in ogni conversazione, anche al telefono, dove i gesti non servono.
Frasi lunghe con tante subordinate
L'italiano scritto ama periodi lunghi e formule di cortesia elaborate — «Con la presente sono a comunicarLe che…». L'inglese, soprattutto nelle e-mail di lavoro, preferisce frasi brevi e dirette: I'm writing about the invoice. Could you check it? Un'idea per frase: più chiarezza, meno errori di costruzione.
La paura di sbagliare
Molti italiani capiscono bene l'inglese ma parlano poco per paura di sbagliare o di «fare brutta figura». Ma è parlando che gli errori diventano visibili e quindi correggibili. Chi parla con qualche errore progredisce molto più in fretta di chi aspetta di essere perfetto.
Un buon esercizio per tutte queste abitudini: prendi una e-mail di lavoro che hai scritto in inglese e riscrivila con frasi più corte, verbi giusti (take, have, ask) e avverbi alla fine. Di solito diventa più corta e molto più chiara.
Un piano di 4 settimane, 15 minuti al giorno
Questo piano punta esattamente sugli errori di questa pagina — non un ripasso generale di grammatica, ma i tuoi punti deboli da italiano. Fissa 15 minuti ogni giorno alla stessa ora: meglio poco e costante che un'ora una volta a settimana.
Settimana 1: età, soggetto, articoli
- Giorni 1–2: dieci frasi su di te con I'm (età, fame, stanchezza, paura) e con It's / There is. Controlla: c'è sempre un soggetto?
- Giorni 3–4: generalizzazioni. Dieci frasi su cosa ti piace e cosa no (I like…, I hate…) senza articolo.
- Giorni 5–6: people are e non numerabili. Dieci frasi con people, news, advice, information.
- Giorno 7: un giro di esercizi di grammatica mirati.
Settimana 2: tempi e preposizioni
- Giorni 1–2: past simple. Racconta per iscritto il tuo ultimo weekend, con un riferimento di tempo in ogni frase.
- Giorni 3–4: since e for. Dieci frasi al present perfect sulla tua vita: dove vivi, lavoro, hobby.
- Giorni 5–6: preposizioni. Un elenco di quindici verbi e aggettivi con la loro preposizione, ripassato ogni sera; poi cinque frasi con explain … to me e suggest … to me.
- Giorno 7: un breve testo di 80–100 parole sulla tua settimana; sottolinea ogni tempo e ogni preposizione.
Settimana 3: pronuncia
- Giorni 1–2: niente vocale finale. Leggi ad alta voce venti parole che finiscono in consonante (big, work, stop, bad) e registrati.
- Giorni 3–4: coppie minime: ship/sheep, think/tink, hat/at, live/leave.
- Giorni 5–6: schwa e lettere mute. Cerca la pronuncia di dieci parole del tuo lavoro e ripetile.
- Giorno 7: leggi un breve articolo ad alta voce, curando le finali.
Settimana 4: parlare
- Giorni 1–3: due minuti di parlato continuo al giorno su un tema semplice (lavoro, città, un viaggio), registrati.
- Giorni 4–5: riascolta, segna tre errori di questa pagina e registra di nuovo lo stesso tema.
- Giorni 6–7: una conversazione vera — con una persona o con un partner IA — puntando a risposte di tre o quattro frasi, parafrasando invece di gesticolare.
Tieni traccia dei progressi: conserva le registrazioni del primo e dell'ultimo giorno e ascoltale una dopo l'altra alla fine del mese. Le vocali finali sparite, le «h» e i tempi giusti si sentono — ed è la motivazione migliore per continuare.
Come ti aiuta TalkSmart, concretamente
TalkSmart è un'app d'inglese basata sull'IA: un'app per iPhone e un'app web su app.talksmartapp.com che funziona in qualsiasi browser, sul computer come su uno smartphone Android. I moduli: grammatica, gioco di vocabolario, lettura, scrittura, ascolto e conversazione con un partner IA.
Interfaccia e spiegazioni di grammatica sono in italiano (e in altre 13 lingue): non devi decifrare una spiegazione in inglese per capire un errore d'inglese.
La correzione scritta ti spiega gli errori in italiano, mentre la frase corretta resta in inglese. È proprio quello che serve per gli errori di transfer: se scrivi I have 30 years o Can you explain me, leggi in italiano perché si dice diversamente.
Durante la lettura tocchi una parola e vedi il significato in italiano; puoi salvarla nella tua lista di parole — utile per raccogliere e ripassare i falsi amici di questa pagina.
Parlare: la conversazione a voce funziona anche nel browser, su app.talksmartapp.com/speaking: tieni premuto il pulsante e parli, senza installare nulla. Tre partner con stili diversi — Mia (cordiale), Victor (professionale) e Leo (spiritoso) — e giochi di ruolo su situazioni reali. Ogni account gratuito ha una sessione di conversazione gratuita (conversazione libera, gioco di ruolo o simulazione IELTS); dopo, le sessioni sono incluse in un piano (Starter 10 al mese, Pro 33). Alla fine di ogni sessione ricevi un resoconto con punteggi stimati di pronuncia, scioltezza e grammatica e le tue frasi corrette.
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Domande frequenti
Quali sono gli errori d'inglese più comuni degli italiani?
L'età con «avere» (I have 30 years), il soggetto sottinteso (Is raining), il presente con «da» (I live here since…), il passato prossimo con un momento preciso, explain me e la vocale aggiunta alla fine delle parole.
Perché gli italiani aggiungono una vocale alla fine delle parole inglesi?
Perché quasi tutte le parole italiane finiscono in vocale e la bocca ci è abituata. Basta allenarsi a chiudere la consonante finale e fermarsi: big, non big-a.
Devo eliminare l'accento italiano?
No. Un accento non impedisce di capirti. Concentrati piuttosto su vocali brevi e lunghe, schwa e accento delle parole: sono loro a pesare sulla comprensione.
Qual è il falso amico più pericoloso?
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